Chef Ba.

Chef Ba.

Descriviti in tre parole.
Ba non risponde e non dice com’è.
E’ emozionato. Ha lo sguardo felice. Gli occhi di un sognatore.

Ma chi è il Ba bambino? Cosa muove i suoi giorni?

Nasce in Senegal il piccolo Ba e fin sa subito dimostra di che pasta è fatto. “Ho sempre lottato per diventare importante, influente.” Ci confessa determinato.
L’ambizioso Ba sognava in grande già in tenera età e non si poteva accontentare.
Suo zio faceva spesso avanti e indietro tra Italia e Senegal e ogni volta riempiva d’immagini e sogni i suoi occhi grandi e profondi.
Dentro di lui stava nascendo qualcosa di nuovo, un’emozione, una voglia di partire e conquistare. Per andarsene e non tornare più.
Dopo la scuola di corano, Ba cuciva con il papà e all’età di 22 anni decise di partire per l’Italia.

 

 

Il grigio è il colore della sua vita.

Quel colore, fin troppo mal giudicato, nasconde in realtà un mondo fatto di raffinatezza ed equilibrio. Di delicatezza e armonia.
“Il grigio è il colore delle cose che mi piacciono, lo amo e basta, senza troppi motivi e sicuramente è anche la tonalità che rappresenta il mio tipo di cucina.”

E proprio come lui ama quel colore fatto di sfumature, i clienti amano lui.
E’ fiero e felice di soddisfare anche i palati più esigenti e questo gli dà ogni volta la spinta giusta per andare oltre, per fare sempre di più.
“Mi piace avere la conferma che i miei piatti piacciono, ma non sono il tipo che si adagia sui complimenti. Devo sempre stupire e spingermi oltre i miei limiti per far assaporare sempre qualcosa di nuovo e sorprendente.”

“La parola chef mi emoziona. Certo,” Continua Ba, “ma ciò che davvero mi piace di questo ruolo è di poter essere il punto di riferimento degli altri ragazzi della mia brigata.
Non sopporto le differenze né mi piace pormi con superiorità facendo pesare sugli altri il mio ruolo. Non ho un cappello alto né tantomeno sono vestito diversamente dal resto del team. Per me non esistono veri e propri ruoli in cucina. Tutti devono fare tutto. E sai qual è la cosa che mi rende più fiero? E’ poter essere il capitano di una squadra che lavora insieme e solo insieme arriva alla vittoria.”

“In cucina è come stare tra i banchi di scuola,” dice Ba, “perché ti insegna l’educazione, il duro lavoro e il rispetto per gli altri. La cucina ti insegna a vivere. E la cucina è la mia vita.

 

Vanessa Villa