Cinque borghi da scoprire,cinque eventi da viviere

Cinque borghi da scoprire,cinque eventi da viviere

Cinque borghi ricchi di storia in riviera che vi stupiranno e che non potrai smettere di sognare quando torni a casa!

  1. Montegridolfo

Adagiato tra la valle del Conca e del foglia, il borgo riminese nasce come roccaforte dei Malatesta. Immancabile la visita al Castello e all’affresco del Cagnacci nella Chiesa di san Rocco. A testimonianza della seconda Guerra Mondiale si segnala il Museo della Linea Gotica e la visita ai Rifugi.Il 22 Giugno vi aspetta lo Yoga Pic Nic, un’evento unico che apre le sue porte alla meditazione e al risveglio interiore. Un’ora e mezza di Yoga con il maestro Filippoji sulla terrazza panoramica, poi un cammino meditativo verso il prato dove ognuno degusterà il suo cestino da picnic.

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  1. San Giovanni in Marignano

San Giovanni in Marignano è considerata nei documenti tardo medievali il “Granaio dei Malatesta”, tanto da essere spesso causa di lotte tra le signorie dei Malatesti e dei Montefeltro per l’accaparramento dei fertili terreni. La città si sviluppa lungo la cosiddetta Via di Mezzo, lungo la quale si affacciano numerosi palazzi sette-ottocenteschi. Vi si accede dalle mura medievali, ancora visibili, tagliate da una porta urbica di età medievale. Ancora oggi San Giovanni in Marignano è famosa per le sue feste annuali, tra le quali spicca quella dedicata a San Giovanni – il 24 giugno – memore di antichi culti pagani, conosciuta dai più ancora oggi come “festa delle streghe”. Tutta la città è animata per più giorni da spettacoli, mostre e bancarelle.

Al Riviera Golf Resort il 25 giugno vi aspetta il Sunday Pool Party, l’evento che inaugura la stagione estiva con un gran buffet a bordo piscina e un dj set di tendenza dalle ore 21 con bagno in piscina. Assolutamente da non perdere!

  1. Mondaino

Campeggia su un’altura la poderosa Rocca, che gli stessi Malatesta la dotarono di ben tredici torrioni per renderla inespugnabile e della porta di accesso, con ponte levatoio, da cui si accede ancora oggi al borgo. Il secondo piccolo tesoro civico è rappresentato dalla raccolta di maioliche malatestiane, rinvenute durante i lavori di scavo e recupero della rocca stessa. La Chiesa annessa al Convento delle Clarisse, in via Roma, conserva un coro e alcuni crocifissi lignei del XVII secolo. Il Convento, cinto da mura, resta seminascosto ed è generalmente chiuso. Una buona occasione per accedervi si ha nel mese di agosto quando, durante il Palio del Daino, le sue porte vengono aperte per ospitare diversi spettacoli. Il Palio del Daino è una stupenda rievocazione in costume medievale con personaggi che animano tutto il centro, dal 17 al 20 agosto 2017: gli antichi mestieri, le giostre, le disfide e la possibilità di assaggiare piatti che caratterizzavano la dieta media del medioevo rappresentano una bella opportunità per fare un tuffo nel passato.

 

  1. Santarcangelo di Romagna

La cittadina riminese è una sfilata di gemme sacre e profane. Tra le più note la Rocca Malatestiana, la torre del campanone e la pieve di san michele Arcangelo, dedicata all’Arcangelo Michele, patrono della città. La costruzione dell’edificio viene fatta risalire al VI sec. e riprende lo stile delle chiese bizantine di Ravenna.

  1. Pennabilli

Quello che rappresenta il dipinto più famoso ed enigmatico della storia dell’arte italiana, ovvero “La Gioconda” di Leonardo da Vinci, pare, oggi, essere meno misterioso che in passato.

Due studiose, Olivia Nesci e Rosetta Borchia, con una meticolosa ricerca scientifica, hanno individuato il paesaggio che si trova sullo sfondo del dipinto del Louvre: attraverso una complessa elaborazione Leonardo ha realizzato una visione di uno spettro di territorio piuttosto ampio, poi compresso. Il paesaggio è visibile da due spettacolari punti di osservazione in Alta Valmarecchia, tra Rimini e la Provincia di Pesaro-Urbino.

Inoltre, nel 2012, lo storico Roberto Zapperi ha pubblicato un libro dal titolo “Monna Lisa Addio”, riconoscendo nella fisionomia della Gioconda la nobildonna urbinate Pacifica Brandani.

Questo tour intende ripercorrere i momenti ed i luoghi che sono alla base della storia del dipinto e del suo committente: Giuliano de’ Medici.

A Pennabilli, piccola località dell’alta Valmarecchia in provincia di Rimini che offre straordinari panorami, si visiterà la prima delle due postazioni che consente di individuare un primo punto di osservazione da cui Leonardo trasse il paesaggio della Gioconda e che è situato nei pressi del centro storico.

A seguire visita del piccolo centro storico scelto in anni recenti dal famoso poeta e sceneggiatore Tonino Guerra quale ultima residenza. Visita ai luoghi di Tonino Guerra che ha elaborato qui una serie di percorsi di forte suggestione, come il percorso delle meridiane, l’orto dei frutti dimenticati, il santuario dei pensieri, il rifugio delle Madonne dimenticate. A Pennabilli si visita anche un piccolo ma interessante Museo:  Mateureka, interamente dedicato alla storia del calcolo.

Dopo il pranzo partenza per un altro punto di osservazione in cui si situa il secondo pannello dedicato alla Gioconda; in tal caso lo sguardo del pittore indaga e coglie uno spettro di paesaggio molto ampio da una posizione elevata: siamo a Monte Costa Grande a circa 1000 metri sul livello del mare da cui poter godere un magnifico panorama.

Si tratta di un percorso straordinario che unisce argomenti diversificati tra cui: la geologia e la geomorfologia, la storia e la storia dell’arte.