Ripartire: la mindfulness contro l’ansia di tornare al lavoro.

Ripartire: la mindfulness contro l’ansia di tornare al lavoro.

Il lockdown è stata un’esperienza. Tosta. Molto tosta.
Ma come reagiremo al ritorno al lavoro? O come stiamo già reagendo?
Sicuramente non siamo più gli stessi e pian piano dobbiamo abituarci alla nuova normalità.
Il benessere psicofisico della persona è la cosa più importante in assoluto per non andare incontro ad un ennesimo lockdown del nostro io. Ecco perchè scegliamo la mindfulness contro l’ansia di tornare al lavoro.

La mindfulness è una pratica meravigliosa. Affonda le sue radici nel buddismo e si occupa di porre l’attenzione consapevole sul momento presente in qualsiasi situazione ci si trovi. Ci aiuta ad alleggerirci e a focalizzarci sulla positività della vita.

La mindfulness è una risorsa per aiutare le persone ad affrontare lo stress in un periodo così complicato. Una pratica che può essere praticata da tutti, indipendentemente dall’estrazione sociale, cultura, età, basata sull’attenzione, sull’essere presenti e consapevoli nel vivere ogni esperienza. Un aiuto per la concentrazione, per un respiro regolare, calma la mente e può essere un potente alleato nella nostra vita personale e lavorativa. La consapevolezza di ciò che sentiamo ci permette di rilevare subito i cambiamenti senza trovarci in uno stato di disagio senza sapere perché. Siamo noi a tirare le redini e decidere qual è la strada che vogliamo prendere.

La storia

Le sue radici affondano nella meditazione Vipassana e nell’Hatha yoga ma viene estesa al mondo occidentale grazie a Jon kabat -Zinn, biologo molecolare che ha lavorato presso la Massachusetts Medical School. Il biologo crea un percorso clinico rivolto a pazienti affetti da patologie di tipo cronico, per aiutarli a gestire lo stress psichico, fisico, emotivo e relazionale correlato alla malattia.

La gentilezza

Seguire il flusso della vita, nelle sue sfaccettature e nella sua realtà è importante per vivere in armonia e sintonizzarsi con il proprio mondo, con gli altri e con l’universo.
Come raggiungere gradualmente questa consapevolezza?

Una pratica potrebbe essere quella della gentilezza verso se stessi.
Respira lentamente, profondamente e gentilmente e presta ascolto ad ogni sensazione che ti si presenta, soffermandoti sulle zone più tese per lasciare fluire consapevolmente.
Senza spingere, senza forzare, senza giudicarti. Semplicemente osservati.

La connessione

Connettiti con la tua interiorità e ascoltati.
Le tue sensazioni, emozioni e pensieri sono importanti, ma mai perenni. Tutto scorre e tutto cambia, perciò è importante connettersi ad essi, ma allo stesso tempo anche lasciarli andare.
Con l’invito di sentire ascoltare come sta il nostro corpo nel momento presente, quali sono le aree più presenti da un punto di vista percettivo, osservare lo stato d’animo vivo in noi, le sensazioni che ci arrivano e i pensieri, che possono essere più o meno piacevoli, senza giudicare ma con un atteggiamento accogliente, accompagnando con il respiro.

Respira

Prova a sdraiarti supino (in savasana) con la schiena dritta e i palmi delle mani rivolti verso l’alto.
Oppure siediti con le gambe incrociate, sempre con la schiena dritta e le spalle abbassate. Chiudi gli occhi e libera il respiro. Lasciati schiacciare a terra dal peso del tuo corpo mantenendo la schiena dritta e lasciati andare, lasciando che a ogni respiro la gravità faccia il suo lavoro e concentrandoci sul movimento generato dal respiro.

Body-scan

Una pratica molto efficace per coltivare l’interocezione, ovvero capacità di sentire il corpo senza che siano presenti sforzo fisico o movimento è la pratica del “body-scan”. Dopo aver assestato la postura supina e aderente al suolo, l’attenzione si posa sui punti di appoggio che aiuteranno a scaricare a terra il peso superfluo. Resta in ascolto del respiro qualunque sia il suo ritmo e concentrati su tutte le sensazioni che emergono da ogni area del corpo dalle più superficiali alle più sottili facendole fluire.

Medita

Fallo nei confronti del tuo respiro. Poni l’attenzione su di esso e lascia andare tensioni a ogni espirazione invitando il nostro corpo a rilassarsi, senza spingere ma accogliendo tutte le sensazioni che emergono nel corpo nel qui e ora. Si può percepire il respiro osservando la cassa toracica che si espande e si vuota, nell’addome o nella piccola zona di pelle appena sotto il naso e capire quale sia la zona in cui ci è più facile sentire il respiro. Se la tua attenzione viene catturata da altro, non ti giudicare e riporta gentilmente l’attenzione sul tuo respiro, ancora e ancora.

Ecco perchè è fondamentale la mindfulness contro l’ansia di tornare al lavoro.

Sembra difficile, ma è la cura.

Credimi.

 

Vanessa Villa